Associazione Moè

Il lavoro di silviOmbre si intreccia con quello di Claudia Signoretti, facilitatrice ed esperta di teatro dell’oppresso, e Rosa Martino, arterapeuta, psicoterapeuta e attrice.

Fondata nel 2022, l’Associazione Moè crea performance, laboratori e percorsi formativi in cui si intrecciano ombre, teatro dell’oppresso e arti-terapie

Teatro st’Abile

Un progetto che nasce dall’ amicizia con persone che hanno diverse caratteristiche fisiche o psichiche. una diversità che diventa ricchezza di possibilità, di punti di vista, nella vita e a teatro.

Ci siamo detti: “E se raccontassimo la nostra relazione con le ombre?”
E si spalancano le porte alla Meraviglia.

Formazione per adulti

Due proposte rivolte a teatranti, educatori, operatori sociali e animatori di comunità

La nostra inseparabile amica

Un percorso rivolto a teatranti, insegnanti, operatori sociali, animatori e a chiunque desideri apprendere e trasmettere le potenzialità espressive del teatro d’ombre.
Il corso offre strumenti pratici per creare scene e scenari utilizzando il proprio corpo, oggetti di uso quotidiano e materiali di riciclo, unendo creatività, tecnica e sperimentazione.
I partecipanti acquisiscono metodi per guidare laboratori, ideare piccole performance e trasformare le ombre in uno strumento educativo e artistico, capace di stimolare l’immaginazione e la partecipazione attiva.

Ombre nei processi comunitari

Un percorso specifico dedicato a operatori sociali, educatori, animatori e facilitatori di comunità, che desiderano utilizzare le ombre come strumento di partecipazione collettiva e co-creazione sociale.
Il laboratorio insegna come integrare le ombre all’interno di progetti comunitari, trasformandole in un linguaggio comune per raccontare storie, condividere esperienze e favorire il dialogo tra persone di culture, età e background diversi.
Attraverso attività pratiche, esercizi di improvvisazione e momenti di sperimentazione, i partecipanti imparano a progettare interventi teatrali partecipativi che possano rafforzare il senso di comunità, stimolare la creatività collettiva e valorizzare le pluralità di voce.
Il percorso si conclude con la realizzazione di momenti di restituzione condivisa, in cui le ombre diventano protagoniste di piccole performance o installazioni in contesti reali, coinvolgendo attivamente la comunità.