Associazione Moè

Il lavoro di silviOmbre si intreccia con quello di Claudia Signoretti, facilitatrice ed esperta di teatro dell’oppresso, e Rosa Martino, arterapeuta, psicoterapeuta e attrice.

Fondata nel 2022, l’Associazione Moè crea performance, laboratori e percorsi formativi in cui si intrecciano ombre, teatro dell’oppresso e arti-terapie

Teatro st’Abile

Un progetto che nasce dall’ amicizia con persone che hanno diverse caratteristiche fisiche o psichiche. una diversità che diventa ricchezza di possibilità, di punti di vista, nella vita e a teatro.

Ci siamo detti: “E se raccontassimo la nostra relazione con le ombre?”
E si spalancano le porte alla Meraviglia.

Nuovo progetto internazionale Erasmus+: “Foreshadowing the Future: Using Shadow Theatre and Theatre of the Oppressed to Empower Communities”

Il 2026 si apre con un importante percorso di ricerca e collaborazione internazionale.

Capofila: Centrum divadla utlačovaných (Repubblica Ceca).
Partner: TDU Wien (Austria), Associazione Moè (Italia) — rappresentata da Claudia Signoretti, Rosa Martino, Anusc Castiglioni e dal sottoscritto.

Il progetto intreccia le tecniche del teatro dell’oppresso e del teatro delle ombre con l’obiettivo di offrire strumenti pratici per percorsi formativi rivolti a persone adulte, con particolare attenzione a situazioni di trauma, sia individuale che collettivo.

L’indagine si concentra su alcune domande fondamentali:

  • Come creare spazi sicuri di libera espressione, tenendo conto delle possibili esperienze traumatiche presenti nel gruppo?

  • Quali strumenti può utilizzare chi conduce un gruppo per gestire situazioni di disordine emotivo?

  • Quali esercizi, attività e pratiche possono essere sviluppati per esprimere e affrontare i conflitti in contesti di gruppo?

È particolarmente preziosa l’opportunità di approfondire queste tematiche insieme a professioniste e professionisti che, in diverse parti d’Europa, lavorano con persone migranti, comunità Rom, comunità LGBTQIA+, docenti e studenti universitari.

1° step

Workshop internazionale presso Università di Praga, dedicato allo scambio di pratiche tra i partner 

Durante il workshop l’attenzione si è concentrata sulla condivisione di esercizi teatrali, con i seguenti focus:

  • riportare l’attenzione al “qui e ora”, sviluppando la consapevolezza del proprio corpo nello spazio presente;

  • utilizzo delle tecniche del teatro dell’oppresso per rappresentare situazioni di conflitto;

  • impiego del teatro d’ombre per raccontare storie e dinamiche conflittuali.

Sono state inoltre costanti alcune riflessioni:

  • come realizzare forum teatrali attraverso il teatro d’ombre;

  • come sviluppare laboratori con persone non avvezze al teatro o inizialmente restie alla partecipazione.

Prossimi step

  • Creazione di un toolkit destinato a chi lavora con gruppi in ambito educativo, sociale e artistico, per la realizzazione di laboratori di teatro d’ombre e teatro dell’oppresso.

  • Organizzazione di multiplication events con performance, seminari ed eventi in Puglia, Repubblica Ceca e Austria.

Stay tuned!