Un percorso esperienziale che intreccia filosofia, teatro e immaginazione, ispirandosi al celebre mito platonico.
Può essere proposto come:
- atelier in un unico appuntamento, per un pubblico eterogeneo;
- laboratorio articolato in più incontri, dedicato alle scuole, con la creazione di una performance finale aperta al pubblico.
→ Atelier in un unico appuntamento
Performance esperienziale
Il pubblico entra simbolicamente in una “caverna”. Seduto di fronte a una parete, osserva ombre proiettate: ironiche, poetiche, oniriche.
Un cavaliere – il filosofo – “slega” le persone dalle loro sedie e le invita a scoprire un mondo più ampio, al di fuori della caverna. L’esperienza si conclude con l’uscita verso la luce, in un momento di meraviglia e apertura.
Sessione di Philosophy for Children
Alla luce dell’esperienza appena vissuta, segue un momento di dialogo maieutico in stile socratico, condotto secondo la metodologia della Philosophy for Children da Michele Lobaccaro.
Il laboratorio è rivolto a partecipanti di tutte le età.
Durata: 90 minuti
Replicabile più volte nella stessa giornata.
Michele Lobaccaro, autore e musicista del gruppo multiculturale Radiodervish, è formatore e facilitatore nella pratica della Filosofia con i Bambini e con le comunità.
Oltre alla sua intensa attività di musicista e compositore, conduce laboratori di filosofia, musica e meditazione, e cura festival e progetti interculturali.
→ Laboratorio in più appuntamenti (per scolaresche)
Percorso di cinque incontri, ciascuno della durata di circa 90 minuti per gruppo classe.
Dopo aver vissuto l’esperienza iniziale della “caverna platonica”, gli studenti, guidati dal confronto e dalla riflessione, creeranno una performance di teatro d’ombre con musica dal vivo, in cui i “rinchiusi” nella caverna saranno interpretati dai loro genitori.
Le ombre e le musiche saranno ideate e realizzate dagli alunni stessi all’interno di due laboratori complementari:
- Laboratorio musicale, condotto da Michele Lobaccaro
- Laboratorio di teatro d’ombre, condotto da Silvio Gioia
Percorso
- Incontro introduttivo – Racconto sensoriale e narrato del Mito della Caverna; sessione di dialogo circolare secondo la metodologia P4C, per far emergere i temi di riflessione.
- Sviluppo narrativo – Creazione di canovacci ispirati al mito e composizione di commenti sonori con lo strumentario Orff.
- Scoperta del teatro d’ombre – Presentazione e sperimentazione della tecnica.
- Allestimento finale – Creazione di sagome, musiche e scene per la rappresentazione.
Spettacolo aperto – Presentazione pubblica della performance realizzata dagli studenti.